Il Posto Vuoto

Le 3 e mezza di un pomeriggio con 32 gradi all’ombra. L’autobus pieno. Solo posti in piedi, corpi stretti insieme in quella familiare coreografia singaporiana dell’evitamento: occhi sui telefoni, auricolari nelle orecchie, volti attentamente composti in espressioni nel cercare di non-essere-qui. Ogni posto occupato. Tutti tranne uno: quello accanto a me. La gente passa oltre. … Read more